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Corsa al prossimo segretario generale delle Nazioni Unite

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 ore fa




Durante gli otto anni di mandato, António Guterres aveva fatto un grosso lavoro per fronteggiare il cambiamento climatico cercando di tagliare le emissioni. Aveva inoltre contrastato il covid-19, chiedendo vaccini accessibili a tutti.  Nell’ultimo periodo però ha provato, con poco successo dovuto probabilmente al poco sostegno, ad aggiustare situazioni come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Si trovava pertanto praticamente privato del suo potere e mal accompagnato. Due diversi i candidati principali al ruolo di Segretario Generale delle Nazione Unite. In testa Carolyn Allison Rodrigues-Birkett, che in un elezione informale ha ricevuto la maggioranza dei voti, Guyanese e ministro degli affari esteri. Farebbe la storia come prima donna e prima indigena a ricoprire il ruolo. Il suo piano è una burocrazia interna più rapida e con meno introiti, inoltre, la ricerca della pace e il rispetto dei diritti umani. Poi una novità, Rebeca Grypnsan, una donna ebrea. Sarebbe infatti la prima donna a ricoprire questo ruolo, inoltre sarebbe la prima persona ebrea a ricoprire quel ruolo. Economista, diplomatica ed ex vicepresidente del Costa Rica, nel suo programma propone di cercare la pace nei conflitti mondiali facendo cadere questa situazione di caos e paura prima che le situazioni degenerino. Propone inoltre una riforma all’interno dell’ONU in modo di avere un sistema più rapido e fluido. L’altro candidato è Rafael Grossi, un uomo Argentino, diplomatico e con cittadinanza italiana, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’energia atomica. Nel suo programma critica la poco influenza delle Nazioni unite negli attuali conflitti. Ha inoltre chiesto una riforma amministrativa e finanziaria per far fronte ai problemi istituzionali degli ultimi anni. I candidati hanno idee simili, vedremo chi avrà la meglio e se finalmente riuscirà a portare la pace in un mondo che in questo momento è alla deriva.


 
 
 

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