IL SUD SI FERMA: TRA CARO GASOLIO, AGRICOLTURA IN CRISI E SCAFFALI VUOTI
Aggiornamento: 19 ore fa

Nel Sud Italia si sta delineando una crisi che coinvolge agricoltori, autotrasportatori e grande distribuzione. Il punto di partenza è il costo del gasolio, ma le conseguenze rischiano di estendersi all’intera filiera alimentare, fino ad arrivare direttamente ai consumatori.
Tra Puglia, Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia si sono moltiplicati presidi e proteste degli autotrasportatori, che denunciano costi sempre più difficili da sostenere. Carburante, pedaggi e spese di gestione riducono i margini delle imprese. Le associazioni di categoria contestano inoltre i ritardi nell’accesso ad alcuni aiuti, tra cui il credito d’imposta sul gasolio.
Parallelamente, il mondo agricolo affronta una contraddizione: produrre costa sempre di più, ma i prezzi riconosciuti ai produttori scendono. In Puglia, gli olivicoltori hanno denunciato il forte calo delle quotazioni dell’olio rispetto ai livelli dell’anno precedente. Per questo le aziende chiedono interventi urgenti e maggiori controlli sulla provenienza dei prodotti importati.
Le difficoltà logistiche stanno già facendo emergere problemi nelle consegne. In alcune zone, tra cui Foggia e Palermo, sono state segnalate carenze di prodotti sugli scaffali. Non si tratta di una situazione uniforme in tutto il Mezzogiorno, ma il meccanismo è chiaro: quando i camion rallentano o si fermano, frutta, verdura e altri alimenti possono accumularsi nei magazzini, arrivare in ritardo o deteriorarsi.
A complicare il quadro si aggiungono le tensioni legate alla vertenza dell’ex Ilva e le proteste che hanno interessato gli accessi alla raffineria Eni di Taranto, con ripercussioni segnalate sui rifornimenti di carburante in alcune aree.
Il rischio è un effetto domino: costi più alti per le imprese, difficoltà nelle consegne e possibili ripercussioni sui prezzi. La questione ora è capire se gli interventi annunciati, con le modifiche nei prossimi giorni: previsto un incontro di Matteo Salvini (ministro dei trasporti ) con il settore il 20 ottobre, riusciranno a superare l’emergenza e ad affrontare le fragilità strutturali della filiera alimentare meridionale.



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