GUERRA RUSSIA-UCRAINA E GLI INTERESSI DI TRUMP

Il 12 ottobre 2026, il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver colpito almeno sei obiettivi energetici dopo l’annuncio di una tregua promosso da Donald Trump.
Tra gli obiettivi segnalati dalle autorità ucraine figurano una struttura del gas e una stazione di servizio, colpite da droni russi.
Per la Russia colpire centrali elettriche e impianti energetici può ridurre la capacità dell’Ucraina di sostenere la propria economia e la resistenza della popolazione. Con l’arrivo dell’inverno, interruzioni di elettricità e riscaldamento possono diventare particolarmente pesanti.
Per l’Ucraina invece attaccare raffinerie e infrastrutture petrolifere russe permette di danneggiare una fonte di entrate per Mosca e di ostacolare la logistica.
La questione energetica è legata anche al mercato internazionale dei carburanti.
Trump ha annunciato un accordo per acquistare diesel russo, in un contesto di prezzi elevati negli Stati Uniti. La decisione ha suscitato preoccupazione in Ucraina e in Europa, perché rischia di contraddire la strategia occidentale volta a limitare le entrate energetiche russe.
Il significato politico potrebbe essere più importante di quello economico: Washington sembra disposta a valutare aperture verso Mosca per cercare di ridurre la pressione sui prezzi, mentre l’Ucraina e diversi governi europei temono che tali aperture indeboliscano la pressione sul Cremlino.
Mentre Washington cerca di promuovere una tregua energetica, l’Unione europea ha adottato nuove misure restrittive contro persone e organizzazioni legate alla Russia, con particolare attenzione al complesso militare-industriale.
La responsabile della politica estera europea, Kaja Kallas, ha espresso scetticismo sulla possibilità che Mosca rispetti la tregua e ha sostenuto la necessità di continuare a esercitare pressione sulla Russia.
La divergenza è quindi strategica: gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere una pausa attraverso la pressione diplomatica su entrambe le parti, mentre l’Europa teme che un accordo non verificabile possa avvantaggiare Mosca.



Commenti