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Le aziende europee rischiano ritorsioni «devastanti» da parte degli Stati Uniti.

24 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Le aziende europee rischiano ritorsioni «devastanti» da parte degli Stati Uniti se Bruxelles proseguirà con i piani per limitare l’accesso delle imprese americane ad alcune aree strategiche del mercato europeo. L’avvertimento arriva da Andrew Puzder, ambasciatore statunitense presso l’Unione europea, in un momento di crescente tensione sulla sovranità tecnologica e sulla concorrenza tra le due sponde dell’Atlantico.

Al centro dello scontro c’è la proposta della Commissione europea di riservare agli operatori europei una parte delle frequenze utilizzate per consentire agli smartphone di connettersi direttamente ai satelliti. La misura potrebbe ridurre lo spazio disponibile per aziende statunitensi e cinesi, tra cui SpaceX, la società di Elon Musk che gestisce la rete Starlink.

Intervistato dal Financial Times, Puzder ha invitato le imprese europee a considerare seriamente le possibili conseguenze di un’escalation commerciale, sottolineando il peso del mercato americano. Secondo l’ambasciatore, rendere meno competitive le aziende statunitensi non rappresenta una strategia efficace per rafforzare quelle europee. SpaceX, dal canto suo, ha criticato la proposta, sostenendo che potrebbe compromettere la connettività in Ucraina, dove Starlink svolge un ruolo importante nelle comunicazioni civili e militari.

La questione si inserisce in una strategia più ampia di Bruxelles, intenzionata a ridurre la dipendenza tecnologica dall’estero. La Commissione ha presentato anche il Cloud and AI Development Act, un progetto volto a rafforzare la sovranità europea nei servizi cloud e nell’intelligenza artificiale, soprattutto quando sono coinvolti dati sensibili delle istituzioni pubbliche.

Puzder riconosce il diritto dell’Europa di proteggere le proprie informazioni, ma contesta l’eventualità che le nuove regole diventino uno strumento per favorire le imprese nazionali. L’ambasciatore ha inoltre criticato l’applicazione del Digital Markets Act, il regolamento europeo che mira a limitare il potere delle grandi piattaforme digitali, mettendo in dubbio che le sanzioni miliardarie alle aziende americane servano esclusivamente a tutelare la concorrenza.

Washington sostiene che l’eccesso di regolamentazione rischi di scoraggiare gli investimenti e indebolire la competitività occidentale. Per questo Puzder invita Stati Uniti ed Europa a collaborare nella corsa all’intelligenza artificiale e all’informatica quantistica, anziché ostacolarsi reciprocamente mentre la Cina accelera il proprio sviluppo tecnologico.

 
 
 

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