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Manovra 2027, risorse limitate e promesse da mantenere: il confronto con Bruxelles

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

La legge di Bilancio sta attraversando la sua fase più delicata. Sul tavolo del governo ci sono molte richieste e un problema che, più di ogni altro, rischia di condizionare le scelte finali: le risorse disponibili non sono infinite.

Il Documento programmatico di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e trasmesso a Bruxelles, delinea infatti interventi per circa 23,5 miliardi di euro nel 2027. Ma i settori a cui destinarli sono tanti: sanità, giovani e anziani. A chi dare la precedenza? È questo il punto su cui si concentra il confronto tra Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e i partiti della maggioranza.

Tra i nodi politici ci sono il possibile taglio dell’Irpef per il ceto medio, sostenuto da Forza Italia, e le misure previdenziali richieste dalla Lega. Il documento destina circa 2,16 miliardi alle misure fiscali, ma non definisce ancora tutti gli interventi: l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% fino a 60.000 euro, proposta da Forza Italia, resta quindi da finanziare e confermare.

Un altro nodo riguarda la flessibilità europea. L’Italia intende ricorrere alla clausola nazionale di salvaguardia per le maggiori spese in difesa e sicurezza energetica. Il governo sta discutendo con Bruxelles il perimetro di applicazione della clausola, anche per capire se sarà possibile utilizzare parte delle risorse energetiche per contenere il carovita.

Sul fronte delle coperture, il Documento programmatico prevede di ottenere dal settore finanziario 10,7 miliardi nel triennio 2027-2029, di cui poco più di 5 miliardi nel 2027. Restano da definire le modalità del contributo, tra divergenze politiche ed economiche: se la Lega spinge a ottenere fondi dalle banche, Forza Italia è contraria a nuove tasse sugli extraprofitti.

La sfida per Meloni e Giorgetti è dunque duplice: reperire le risorse necessarie e decidere quali priorità finanziare. Ma come conciliare le promesse con la sostenibilità dei conti pubblici? È difficile rispondere ora, la partita è ancora aperta.

 

 
 
 

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